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Le tipografie

Le prime tipografie all'epoca di Gutenberg venivano gestite dai "maestri tipografi" o "mastri tipografi" che avevano la proprietà del negozio/studio stesso, selezionavano e rivedevano i manoscritti, determinavano la tiratura delle copie, vendevano i lavori prodotti, gestivano i capitali e organizzavano la distribuzione. Alcune di queste tipografie divennero vivaci centri intellettuali, come quella di Erasmo da Rotterdam.

  • Apprendisti: gli apprendisti, generalmente tra i 15 e i 20 anni, lavoravano per i mastri tipografi, e non dovevano necessariamente essere intellettuali o colti (in genere i livelli di cultura erano molto bassi tra di loro, in confronto ad oggi). Preparavano l'inchiostro, i fogli di carta e controllavano la pressa. Un apprendista che desiderava diventare un compositore doveva imparare la lingua latina e essere supervisionato da un operaio qualificato.
  • Operai: dopo aver finito l'apprendimento come apprendisti, gli operai acquisivano più controllo, ad esempio potevano diventare datori di lavoro all'interno della tipografia.
  • Compositori: erano coloro i quali componevano i testi e approntavano le forme per la stampa.
  • Addetto alla pressa: la persona che lavorava direttamente con la pressa era detto torcoliere, era un lavoro fisicamente molto intenso.

La più antica immagine a stampa, oggi conosciuta, di una tipografia europea con le tecniche di Gutenberg venne prodotta da Matthias Huss a Lione nel 1499; è una figura allegorica medievale rappresentante una danza macabra particolare: mostra varie persone in una tipografia con degli scheletri.[11]



Innovazioni del XVIII e del XIX secolo

Alla fine del XVIII secolo furono apportati molti cambiamenti nelle tecniche grafiche e nei materiali utilizzati: Bewick sviluppò un metodo di incisione xilografica utilizzando il legno di testa, cioè in senso perpendicolare alla vena, e non di filo come era stato fatto fino ad allora. Per questa tecnica, Bewick, introdusse l'uso dei bulini, i medesimi impiegati per l'incisione dei metalli. Senefelder inventò la litografia. Bryan Donkin sviluppò una applicazione commerciale della macchina di Fourdrinier e inventò il rullo inchiostratore. Nei primi anni del diciannovesimo secolo Stanhope, George E. Clymer, Koenig ed altri introdussero nuovi modelli di apparecchi tipografici, che superavano in efficacia qualunque strumento precedentemente noto. Nel 1814 il motore a vapore fu introdotto per la prima volta nella tipografia; il The Times è il primo ad essere stampato con l'ausilio della macchina.

Stampa moderna

Nel 2006 negli Stati Uniti erano presenti circa 30.700 aziende grafiche, con un capitale di 112 miliardi di dollari, stando alla ricerca della Barnes Reports, 2006 U.S. Industry & Market Outlook. I lavori che si sono trasferiti su Internet sono il 12,5% del totale.

Libri e giornali sono stampati usando in prevalenza stampa offset, rotocalcografia, flexografia. Altre tecniche comuni includono:

  • Rilievografia
    • Flexografia usata per le confezioni (packaging), le etichette, i giornali.
    • Tipografia utilizzata (sempre meno) per stampe a livello artistico (partecipazioni di nozze).
  • Permeografia
    • Serigrafia usata in molti ambiti, dalle magliette alle piastrelle. La serigrafia è attualmente l'unico sistema di stampa che può utilizzare il cioccolato come inchiostro (anche se si stanno facendo prove in questo senso con le tecnologie digitali).
  • Incavografia
    • Rotocalcografia usato soprattutto nelle riviste e nelle confezioni.
  • Non impact
    • Getto di inchiostrousato tipicamente per:
      • stampare poche copie di libri.
      • per creare "prove colore" ovvero per simulare la stampa offset prima di effettuare un lavoro.
      • in sempre più forte concorrenza con la Serigrafia, nelle stampe di grande formato (manifesti, applicazioni esterne, adesivi per autobus). Infatti si parla (erroneamente a livello tecnologico) di "Serigrafia Digitale".
    • Stampa laserusata:
      • nelle comuni stampanti da ufficio.
      • per stampe di documenti relativi transazioni (documenti bancari, bollette) dove arriva a tirature anche di migliaia di pezzi.
      • è utilizzata dalle poste e da aziende private per creare intestazioni variabili su lettere o coupon.

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